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MERANO FLOWER FESTIVAL 25 - 28 APRILE 2024

Con il Mercato della Terra Agitu - l'Osteria Alma9 e l'Aperitivo dei presidi

Sarà il “Giglietto” di Palestrina il prodotto simbolo dei presidi Slow Food che l’associazione SLow Food Alto Adige Südtirol presenterà nel corso del Merano Flower Festival che si terrà sulle passeggiate del Passirio dal 25 al 28 Aprile col tema “fiori d’amore”.  Ad accompagnare questo squisito e antico biscotto dei castelli romani deve il nome alla caratteristica forma a giglio, simbolo araldico della dinastia dei Borbone di Francia. Ha una storia davvero particolare che affonda le radici nella gastronomia parigina del ’600, quando I Barberini, rifugiatisi alla corte di Luigi XIV dopo la morte di Urbano VIII, portarono con loro numerosa servitù, tra cui cuochi e pasticcieri, i quali cominciarono a scambiare ricette con i colleghi francesi. Ma è solo uno dei 15 presidi che comporranno il menù dell’Aperitivo (su prenotazione)  organizzato dall’Associazione Turistica di Merano per gli ospiti e i turisti che visiteranno il Flower Festival. Con i giglietti verrà presentato un altro prodotto raro, questa volta dell’Alto Adige: il Moscato Rosa. Un raro vino dolce rosso, scelto in tema con la manifestazione. E poi i salumi e tigelle dell’Emilia Romagna, i formaggi trentino, l’olio degli ulivi secolari. Graukäse, pera Pala e naturalmente anche l’Urpaarl della Val Venosta. Molti di questi prodotti saranno disponibili anche nei banchetti dei produttori del Mercato della Terra Agitu Ideo Gudeta allestito per l’occasione con le specialità a base di Brillenschaf della Val di Funes o le mozzarelle con latte bio dell’Alto Adige di Amò. Non mancheranno laboratori e degustazioni, come quelli di Verena Oberrauch con i fiori eduli e Amalia Wallnöfer con le sue specialità a base di canapa coltivata in alta Val Venosta. Poi tanti vini speciali: i Lambruschi di Modena, le Schiave dell’Alto Adige, i Silvaner della Valle Isarco abbinati agli asparagi Violetti di Albenga (Presidio Slow Food) e quelli di Terlano. A curare l’offerta gastronomica sarà l’osteria “internazionale” Alma9” di Bolzano che con prodotti locali preparerà un menù che spazia dai falafel ai canederli pressati con i prodotti della Val di Funes. Per il 25 aprile il presidente di Slow Food Alto Adige Angelo Carrillo preparerà la “carbonara storica” nata propri nella Roma liberata dai nazifascisti nel 1944 raccontandone evoluzione curiosità, a partire dagli ingredienti originali: “pancetta e persino un goccio di panna”. Si comincia il 25 alle 11.00 con Verena Oberrauch e i suoi fiori eduli. Alle 14.00 “Pancetta e un filo di panna”: la carbonara storica. Alle 15.00, Schiave d’amore, i vini tradizionali dell’Alto Adige, e alle 17.00 Presidi d’Amore, l’aperitivo Slow con 15 Presidi. Venerdì 26 alle 11.00 “Fiori eduli” con Verena Oberrauch, conoscerli e apprezzarli e alle 14.00 Pasta resistente, Pasta alla Canapa con pesto alle erbe primaverili.  Alle 15 Lambruschi e rifermentati. Alle 17 presidi d’Amore, l’aperitivo Slow con 15 presidi. Sabato alle 11 come utilizzare i ceci per preparare Hummus e la maionese vegana. Alle 14.00,  Formaggi, mieli, mostarde e vini dolci, prove d’amore. Alle 15 Vino Santo e Moscato rosa due grandi vini dolci. Alle  17 Presidi d’Amore, l’aperitivo Slow con 15 presidi. Domenica 28, ultimo giorno: Asparagi e Sylvaner, l’insolito matrimonio. Alle 14.00 h Fave & Pecorino e alle 15 si chiude alla grande con I grandi Vecchi: Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico tradizionale e Vino Santo. Info su slowfoodaltoadigesuedtirol.it


SLOW FOOD UND MERAN FLOWER FESTIVAL


Der „Giglietto“ von Palestrina ist das symbolische Produkt der Slow Food-Förderkreise, das der Verein SLow Food Südtirol während des Meraner Blumenfestes, das vom 25. bis 28. April unter dem Motto „Blumen der Liebe“ auf der Passerpromenade stattfindet, vorstellen wird. Dieses exquisite und uralte Gebäck aus den römischen Burgen verdankt seinen Namen der charakteristischen Lilienform, dem Wappensymbol der bourbonischen Dynastie in Frankreich. Es hat eine ganz besondere Geschichte, die ihre Wurzeln in der Pariser Gastronomie des 17. Jahrhunderts hat, als die Familie Barberini, die nach dem Tod von Urban VIII. am Hof von Ludwig XIV. Zuflucht fand, zahlreiche Diener mitbrachte, darunter Köche und Konditoren, die begannen, Rezepte mit ihren französischen Kollegen auszutauschen. Doch dies ist nur eine der 15 Köstlichkeiten, die auf der Speisekarte des Aperitifs (Reservierung erforderlich) stehen, den der Tourismusverband Meran für die Gäste und Touristen des Blumenfestes organisiert. Neben den Lilien wird eine weitere Rarität präsentiert, diesmal aus Südtirol: der Moscato Rosa. Ein seltener süßer Rotwein, der passend zum Thema der Veranstaltung ausgewählt wurde. Außerdem gibt es Wurstwaren und Tigelle aus der Emilia Romagna, Käse aus dem Trentino und Öl aus alten Olivenbäumen. Graukäse, Pala-Birne und natürlich Urpaarl aus dem Vinschgau. Viele dieser Produkte werden auch an den Ständen der Erzeuger auf dem Erdmarkt Agitu Ideo Gudeta angeboten, der zu diesem Anlass eingerichtet wird, wie z. B. Brillenschaf-Spezialitäten aus dem Pustertal oder Mozzarella aus Südtiroler Biomilch von Amò. Außerdem gibt es Workshops und Verkostungen, wie die von Verena Oberrauch mit ihren essbaren Blumen und Amalia Wallnöfer mit ihren Spezialitäten auf Basis von Hanf aus dem oberen Vinschgau. Dazu gibt es viele besondere Weine: Lambrusco-Weine aus Modena, Schiave-Weine aus Südtirol, Silvaner-Weine aus dem Eisacktal gepaart mit violettem Spargel aus Albenga (Slow Food-Präsidium) und Spargel aus Terlan. Für das gastronomische Angebot sorgt die Bozner „internationale“ Taverne Alma9, die mit lokalen Produkten ein Menü zubereitet, das von Falafel bis zu Pressknödeln mit Produkten aus dem Pustertal reicht. Am 25. April wird der Präsident von Slow Food Südtirol, Angelo Carrillo, die „historische Carbonara“ zubereiten, die in dem 1944 von den Nazifaschisten befreiten Rom kreiert wurde, und dabei die kuriose Entwicklung der ursprünglichen Zutaten nacherzählen: „Speck und sogar ein Tropfen Sahne“. Die Veranstaltung beginnt am 25. um 11 Uhr mit Verena Oberrauch und ihren essbaren Blumen. Um 14 Uhr: „Pancetta e un filo di panna“: die historische Carbonara. Um 15 Uhr „Schiave d'amore“, die traditionellen Südtiroler Weine, und um 17 Uhr „Presidi d'Amore“, der langsame Aperitif mit 15 Presidien. Freitag, den 26. um 11 Uhr: „Essbare Blumen“ mit Verena Oberrauch, sie kennen und schätzen lernen, und um 14 Uhr: Resistente Pasta, Pasta alla Canapa mit Frühlingskräuterpesto. Um 15 Uhr: Lambrusco und wieder vergorene Weine. Um 17 Uhr: Presidi d'Amore, der langsame Aperitif mit 15 Presidien. Samstag um 11 Uhr: Wie man Kichererbsen zu Hummus und veganer Mayonnaise verarbeitet. Um 14 Uhr, Käse, Honig, Senf und Süßweine, Beweise der Liebe. Um 15 Uhr: Vino Santo und Moscato rosa, zwei große Süßweine. Um 17 Uhr: Presidi d'Amore, der langsame Aperitif mit 15 Presidien. Sonntag 28, letzter Tag: Spargel und Sylvaner, die ungewöhnliche Ehe. Um 14 Uhr h Fave & Pecorino und um 15 Uhr Abschluss mit I grandi Vecchi: Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico tradizionale und Vino Santo.


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